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Mostre e collezioni

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Il valore della mano. Cento anni di evoluzione dell'artigianato orafo
il valore della manoIl Valore della Mano: Cento anni di evoluzione dell'Artigianato Orafo. Evento organizzato dall'Associazione Artigiani della Provincia di Vicenza in collaborazione con la Fiera di Vicenza nell'ambito di VicenzaOro1 2001 (14-21 Gennaio 2001).
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28 marzo 1938. Inaugurazione dell Aeroporto militare "Tomaso Dal Molin"

inaugurazione aeroporto dal molinC'erano cose e volti che non si sarebbero ripetuti. E allora Gianpaolo Vajenti scattava: le mucche al pascolo sotto la colonia Bedin Aldighieri, le operaie sudate ai telai della Lanerossi, l'inaugurazione dell'aeroporto militare Dal Molin il 28 marzo 1938. Una parata di belle signore dai colli di pelliccia e dai cappelli vezzosi. Già due di loro sono state riconosciute da chi ha visto i provini. Compariranno accanto ai congiunti militari nella mostra di 20 fotografie che venerdì 6 novembre lo studio Vajenti inaugura in casa, corso Palladio 76, in coincidenza con la presentazione di un nuovo libro dello scrittore aereo Giuseppe Versolato.
Ma la notizia ne fa germogliare una seconda, più corposa: lo studio Vajenti - ritrattistica in corso Palladio, fotografia industriale in viale S.Agostino - diventa in questi giorni una fondazione senza scopo di lucro. Ovvero riunisce i due archivi fotografici in uno, promuoverà la fotografia come mezzo di conoscenza della storia recente, metterà a disposizione del pubblico del web sempre più immagini oltre alle 5 mila già catalogate in questi quasi tre anni...
Nicoletta Martelletto, Il Giornale di Vicenza, 03/11/2009

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Scatti di memoria. Il Lanificio Rossi negli anni Quaranta

La fabbrica, i lavoratori e le istituzioni operaie dal 1940 al 1950

scatti di memoriaIl Lanificio Conte, luogo simbolo dell’archeologia industriale scledense, riapre i suoi suggestivi spazi per raccontare un breve ma significativo capitolo della Lanerossi, attraverso una selezione di immagini in bianco e nero, perlopiù inedite, provenienti dall’Archivio Storico Vajenti di Vicenza. 
Intorno agli anni ‘40 del Novecento la Lanerossi commissiona a Gianpaolo Vajenti oltre 120 scatti, di cui colpisce oggi la straordinaria modernità dell’obiettivo e la capacità di cogliere, al di là delle “macchine” e delle “fabbriche”, l’importante presenza ed il sapiente lavoro delle maestranze della storica azienda.
Un significativo reportage, che fotografa uno scorcio della storia di Schio e della Lanerossi. L’azienda proprio in quegli anni si trovava ad affrontare, da un lato i pesanti effetti degli eventi bellici e delle scelte di politica interna degli anni Venti e Trenta, dall’altro un momento di grande incremento della produzione e di riorganizzazione interna, in cui lo spirito di collaborazione dei dipendenti costituì indubbiamente il valore aggiunto.
Per molti scledensi vedere queste foto sarà un po’ come sfogliare l’album dei ricordi di famiglia, dato che molti riconosceranno nei volti fotografati e nel lavoro di quelle mani le espressioni e i gesti di genitori, nonni e conoscenti. A tutte queste persone, a chi ne ha raccolto e ne raccoglierà la memoria, è dedicata la mostra, che ha lo scopo, ripercorrendo il “filo della storia”, di restituire e raccontare un altro piccolo, ma fondamentale capitolo di Schio.
Il Sindaco di Schio, Luigi Dalla Via

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Il genio vicentino nelle fotografie di Vajenti

Scorci di vita economica dagli anni 30 agli anni 80

Locandina della mostra Il genio vicentinoLa Camera di Commercio di Vicenza, il Centro Studi sull’Impresa e sul Patrimonio Industriale, la Banca Popolare di Vicenza e l’Associazione Artigiani della Provincia di Vicenza, hanno dato vita, ad un progetto di valorizzazione dell’archivio fotografico dei Vajenti, “storici” fotografi vicentini che da quattro generazioni si occupano di immortalare luoghi, eventi ed aziende del nostro territorio e della nostra città.

In occasione della pubblicazione del volume intitolato “Il genio vicentino nelle fotografie dei Vajenti. Scorci di vita economica dagli anni 30 agli anni 80” i promotori hanno inteso proseguire nella valorizzazione di questo prezioso archivio, esponendo una significativa selezione di immagini - le istantanee che compongono l’intero archivio sono circa 500.000 - che fotografino il cammino di Vicenza e della sua provincia verso quella crescita economica che ci ha portati oggi ad essere una delle aree più sviluppate d’Europa.

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Vicenza d autore. Momenti del Novecento nelle fotografie dei Vajenti
vicenza d autoreI Vajenti possono essere annoverati a pieno titolo tra i padri della fotografia vicentina, occupandosene da ben quattro generazioni. L'enorme quantità di foto che costituisce "l'Archivio Vajenti" oggi raccoglie circa 500.000 scatti, e rappresenta un patrimonio di immagini di straordinaria importanza, che testimoniano le varie tappe dello sviluppo della cultura, della storia e dell'economia di Vicenza e della sua provincia, delle imprese, degli enti e delle persone che ne hanno favorito la crescita.
La Camera di Commercio di Vicenza, il Centro Studi sull'Impresa e sul Patrimonio Industriale, l'Associazione
Artigiani della Provincia di Vicenza e la Banca Popolare di Vicenza, hanno intuito la preziosa testimonianza racchiusa nelle lastre di vetro e nelle pellicole raccolte nella "soffitta" dello Studio Vajenti e hanno deciso di avviare un progetto volto ad analizzare, catalogare, informatizzare e rendere disponibile la grande messe di immagini in esso contenuto che con il passare del tempo rischiava altrimenti di essere perduta.
"Vicenza d'autore: momenti del ‘900 nelle fotografie dei Vajenti" vuole essere un primo importante omaggio a Vicenza, immortalata in alcuni affascinati scatti a partire dal primo dopoguerra fino ad arrivare agli anni
Settanta.
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Collezione "I premi Marzotto" (1951-1968)

collezione premi marzottoIstituito nel 1951 dall’omonimo gruppo tessile, il Premio Marzotto interpreta l'ideale dell'Italia della ricostruzione: rinascita culturale e morale al tempo stesso.
Per quasi vent'anni il Premio ha rappresentato un "evento" di portata mondiale nel campo delle arti e delle lettere, ed un momento di vivace ed intelligente mondanità.
Discipline premiate: letteratura, filosofia, economia, giornalismo, medicina e chirurgia, musica, teatro e pittura.
Notevole fu la sua rilevanza internazionale grazie anche al coraggio di alcune scelte che puntarono ad affiancare a nomi già affermati quelli di giovani talenti emergenti della generazione italiana del dopo-guerra che, proprio grazie a questo successo, avrebbero trovato la loro definitiva consacrazione. Vale la pena di ricordare, solo per l'arte, nomi come Renato Guttuso, Lucio Fontana, Alberto Burri, Filippo de Pisis, Luigi Romersa, Carlo Carrà, Enrico Accatino, Leonardo Cremonini, Antonio Scordia, Antonio Bueno.

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